Testimonianze

#iomedito

Giovanni

Postato in #iomedito

Innanzi tutto grazie!
Non ho ancora capito bene come faccia, ma funziona.
So che non sono solo, ma sono solo: il buio della mattina presto, il freddo in attesa che parta il riscaldamento, gli occhi chiusi, le mani in grembo, la schiena dritta (per quanto posso), il gong finale.
E in mezzo?
Il mio respiro, le mie narici, il fremito di un labbro, il piede che tira, lo sguardo che si muove tra le palpebre chiuse. Sogno e non sogno, son desto.
Come dice Nicola Piovani (con Vincenzo Cerami): “Nell’amore le parole non contano, conta la musica”.

Paola P.

Postato in #iomedito

Anch’io devo ringraziarti per la tua forza promotrice, di coordinazione e di resilienza. Io la vivo come la realizzazione del pensiero yoga che si cala nella realtà umana attuale, si adatta alle sue necessità e ai suoi ostacoli per aiutarci tutti, elevarci e farci percepire la forza della condivisione.
Un forte abbraccio

Marco

Postato in #iomedito

All’inizio mi chiedevo “perché così presto? Non ce la farò mai”, poi due amici che hanno sperimentato la prima settimana mi hanno convinto. Ho iniziato anch’io e la giornata improvvisamente è diventata doppia, molto più tempo a disposizione, e soprattutto tempo prezioso, quando ancora il mondo dorme o è assopito e si ha la possibilità di prepararsi alla giornata al meglio, con la pratica yoga, la lettura, una buona colazione. La parte più importante è comunque la meditazione, quella mezz'ora di ritrovo collettivo in cui ognuno esplora, aggiusta, sincronizza la propria parte interiore nel miglior modo possibile, cercando costantemente di annullare il pensiero e facendo attenzione al nostro respiro e con lui al nostro spazio interiore.
Un grazie di cuore a chi ha avuto l’idea, e a chi l’ha messa in pratica!!

Laura M.

Postato in #iomedito

La meditazione la mattina presto è stata una bellissima scoperta! La mente è lenta al risveglio ed è più predisposta a lasciare spazio al respiro e al silenzio. È come se i pensieri stessero ancora un po’ dormendo. È un'onda lunga che accompagna le esperienze della giornata: mi è accorgo che, anche quando termino la sessione insoddisfatta perché ero distratta o non sono riuscita ad andare in profondità come avrei desiderato, comunque sono più focalizzata nelle azioni. C'è più chiarezza, una traccia, un'indicazione della strada da seguire, le scelte da fare, le priorità da dare! in questo periodo in cui spesso mi sento sull'orlo della dispersione, mi aiuta! Perché ogni pratica è speciale se condivisa, anche se ora possiamo farlo solo con la tecnologia. Il fatto di sapere che c'è un appuntamento fisso è sicuramente motivante. Da ultimo, ma non meno importante, la bellezza del silenzio, che cambia sempre, ora, mentre stiamo entrando nella primavera, cambia la luce, cambiano i suoni, siamo spettatori del risveglio della natura e tutto ciò è uno splendore...

Barbara

Postato in #iomedito

Sono entusiasta di questo ciclo di meditazioni che hai proposto, pensa che quando ho letto la mail che lanciava la proposta mi sono detta che mai avrei potuto alzarmi a quell’ora... poi riflettendoci meglio ho pensato: “perché dire mai, potrei anche provare a sfidarmi, a cambiare il mio punto di vista” e così ho aderito... Non so se per aver vinto questa sfida con me stessa o per gli effetti della meditazione, o forse per entrambe le cose, ma mi sento molto positiva in questo periodo e quando suona la sveglia al mattino sono felice di mettermi seduta e lasciarmi andare a quello che mi sta per succedere.
Sento molta gratitudine per questo momento che ci hai aiutato a condividere grazie.

Elisa

Postato in #iomedito

La meditazione al mattino è svegliarsi al buio e dire sì ci sono; qualunque sia stata la notte, comunque sia andata e andrà la giornata dire ci sono, sono qui presente a me stesso. Mi siedo e il corpo si spinge in alto come un filo d’erba, è una rivoluzione fatta in segreto quando la città dorme . È il momento dedicato a se stessi in cui si scompare, ci si espande e una luce comincia ad allargarsi al di là di te dalla tua piccola stanza. Una preziosa solidarietà fra esseri umani che si uniscono per forare insieme il buio e nascere ogni mattina.

Elena S.

Postato in #iomedito

Non ho mai avuto un rapporto felice con lo svegliarmi presto, anzi da sempre aspetto con ansia il weekend per fare dormite lunghissime.
Quando è stato proposto il primo ciclo di #iomedito, ho subito pensato che per me fosse "impossibile" (lavoro tanto, ho bisogno di almeno 8 ore di sonno per stare bene ecc., con una sfilza di scuse e auto impedimenti). Forte poi di un weekend di Vistara (formazione insegnanti) intenso e ricco di belle emozioni, quasi naturalmente ho pensato che il giorno dopo avrei voluto mantenere quella sensazione di benessere e mi sono "sfidata" a intraprendere questa esperienza approfittando dell'inizio del secondo ciclo di #iomedito.
È stata un'autentica rivelazione e, anche se forse la sveglia non sarà mai amica, svegliarmi così presto e centrarmi con i 30 minuti di meditazione mi sta permettendo di vivere con diversa intensità le mie giornate. Le due ore libere che mi rimangono prima di iniziare a lavorare sono piene di energia e mi permettono di fare la mia pratica yoga e altre attività domestiche che la sera risultano molto più pesanti, ho più tempo per gustare la colazione che solitamente trangugiavo già pensando al cartellino da timbrare. Anche durante la giornata mi sento attiva e positiva, gli avvenimenti esterni mi toccano con maggiore intensità quando sono piacevoli mentre riesco a non farmi sopraffare dalle emozioni negative altrui (negli uffici questo è un vero aiuto!). (…)
Consiglio a tutti di provare per poter sperimentare su di sé gli aspetti benefici che ne derivano.

Paola C.

Postato in #iomedito

Ho accolto con entusiasmo la proposta della meditazione collettiva al mattino. Laura l’ha lanciata e ho subito risposto nella chat comune #iomedito: ecco, nero su bianco, il punto di partenza.
La prima settimana eravamo solo in quattro, poi l’invito è stato esteso, e ora siamo un nutrito gruppo che ogni mattina si ritrova insieme, distanti e incredibilmente vicini, uniti. Incontrarci ogni giorno è un regalo, un dono che facciamo e riceviamo: assistere a quel passaggio dal buio che diventa giorno, all’inverno che cinguetta la primavera, dal silenzio ai primi rumori della giornata segna solo l’inizio e la fine della pratica quotidiana e lo scorrere dei giorni.
Quello che succede in mezzo, a occhi chiusi, è quel personale indicibile mistero che passa dagli insondabili abissi alle più incommensurabili vette dell’esistenza umana, una ginnastica silenziosa che aiuta a concentrare la mente, accogliere i suoi ospiti, i nostri pensieri, osservarli con distacco e senza giudizio, e accompagnarli via.

Elena P.

Postato in #iomedito

Grazie per questa meravigliosa opportunità di meditare insieme, nel silenzio della propria casa, ma con la bellissima energia del gruppo, che non pensavo di sentire cosi potente e confortante attraverso lo schermo di un computer… da sola faccio fatica ad avere la disciplina dell’orario quotidiano.
Grazie grazie grazie

Annachiara

Postato in #iomedito

Ringrazio molto Beatrice e Laura per la possibilità di condividere la pratica della meditazione mattutina.
Certo, puntare la sveglia prima delle 6 e passare 30 minuti a non fare assolutamente niente a parte osservare il respiro richiede uno sforzo, una motivazione. La mia è constatare gli effetti che la pratica ha sulla vita quotidiana: una maggiore capacità di stare con le cose così come sono, nel bene e nel male, una minore dipendenza dal giudizio degli altri e una presa di coscienza dei miei limiti che mi ha permesso di smussarli un po'. Ho meno paura di sbagliare e mi butto di più nelle situazioni. Si è ridotto il tempo che impiego a pensare che non sono come dovrei essere e che gli altri non sono come dovrebbero essere. Ho più pazienza con me e con gli altri. (…) Faccio più caso al respiro anche nella vita quotidiana, il che mi aiuta a sentirmi più radicata.
Mi sento più grata per tutto quello che ho e vedo di più ciò che mi succede nella vita come opportunità.
Tra l'altro, nonostante la mia natura introversa, constato quanto sia bello condividere la pratica giornalmente con un gruppo: non ci sono parole ma il respiro unisce profondamente tutti.

Loredana

Postato in #iomedito

L'esperienza di scoprirsi di prima mattina con il cinguettio della natura che si parla e tu seduto nel silenzio tra le tue mura che osservi con distacco i pensieri che iniziano a svegliarsi... il distacco avviene quando accompagni la coscienza ad ascoltare il respiro che inesorabilmente continua a ritmare la tua vita.
Dopo la mezz'ora, dopo i tre gong, proseguo la meditazione con un altro silenzio più sottile, rarefatto... allora tutto sembra accomodarsi e rimango sostenuta da un silenzio interiore.
Grazie per la proposta, per l'incontro che seppur virtuale è pur sempre un incontrarsi ed essere uniti.

Francesca

Postato in #iomedito

Come tante altre volte in questi ultimi due anni, da quando ho iniziato a praticare con Bea, ho subito pensato che fosse “impossibile”. Impossibile svegliarmi prima del solito, stare ferma per trenta minuti, ogni mattina, tentando di concentrarmi sul respiro, riconoscendo e anticipando i pensieri per poi accantonarli, in un continuo e millimetrico processo di auto-regolazione. E invece...anche questa volta ho scoperto di avere più risorse di quanto pensassi e la meditazione è entrata nella mia quotidianità. La sera pregusto il momento in cui mi siederò sul cuscino e accenderò la candela dedicando del tempo di qualità a me stessa. È diventato un rito.
Il risultato è che i pensieri negativi sono più circoscritti e non si impadroniscono totalmente della mia giornata, riesco a concentrarmi di più e mi sento più energica e di buon umore.
Grazie

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